L’antica medicina cinese lega simbolicamente e funzionalmente la manifestazione energetica del rene all’inverno. Il freddo, il buio, il silenzio, la paura impattano fortemente su quest’organo.
Allo stesso modo un’alterazione funzionale del rene produce nell’individuo paura, freddo, chiusura, insicurezza e molto altro e manifesta il suo disequilibrio esternamente con segni di debolezza a livello dei tessuti duri (ossa e denti), dei capelli, del cervello e di molti sistemi tra cui quello ormonale, quello nervoso centrale, il metabolismo osseo e midollare, accelerando i processi di invecchiamento .
Per questo motivo le antiche tradizioni invitano l’uomo durante l’inverno a prendersi cura dei propri reni scaldandoli, coprendoli, sostenendoli con riposo, alimentazione calda e adeguata e fitoterapici accuratamente selezionati, oltre che conservando caldo e coperto il corpo , prevalentemente lombi , ventre, orecchie e piedi .
Ciclicità stagionale: Inverno, Rene (腎) e paura (恐)
Nelle pratiche marziali esterne e interne ( shaolin, taoiste ecc ) e nel Neidan classico non si pratica allo stesso modo tutto l’anno. Tutto deve allinearsi in armonia al ritmo del Cielo-Terra, non alla volontà individuale.
Il fondamento cosmologico prevede l’Inverno come dominio del Rene
Nel Huangdi Neijing Suwen, si dice: 冬三月,此謂閉藏 ( I tre mesi d’inverno si chiamano “chiusura e custodia”) e : 逆之則傷腎 (Agire contro questo danneggia il Rene).
In inverno lo Yin ( energia più interiore, refrigerante, rilassata e profonda) è massimo, e nel corpo come in natura, il Qi ( energia vitale complessiva) tende ad abbassarsi e portarsi internamente (yin) ovvero va a proteggere e illuminare l’interno, così la paura emerge più facilmente per essere vista e restituita alla sua funzione originaria.
Paura e Inverno non rappresentano un problema, piuttosto una condizione funzionale, uno tra i vari e naturali movimenti del Qi.
Sempre il Suwen riporta: 恐為腎之志 (la paura è l’espressione della volontà del Rene), non è “negativa”, ma indica il bisogno di rientrare in sé , chiede protezione e invita al ritiro intelligente e allineato al fine di proteggersi per preservarsi.
La pratica invernale non serve a eliminare la paura ma solo ad armonizzarla e riconsegnarla alla propria funzione originaria: la conservazione della vita.
È il tempo giusto per lavorare con i meridiani che attengono al Rene e ai suoi punti di radicamento; come accade nelle piante: non va forzata la spinta verso l’esterno e l’alto ma all’interno e in basso per proteggere radici ed esistenza.
Come aiutarsi
Per giovare ai Reni ovvero alla radice dell’individuo non solo fisica ( gambe) ma anche la fonte da cui traggono sostentamento tutti gli Organi:
- Scuole marziali come Wudang e Shaolin consigliano (tra varie metodiche) di praticare con costanza:
– posture basse, statiche e salde (come Ma Bu o posizione del cavaliere)
– sequenze di Qigong, appositi esercizi per la mobilizzazione del Qi atte a vivificare e sostenere le funzioni vitali più profonde ( non solo renali).
– percussione, frizionamento o massaggio di particolari punti (tra cui KI1 泉Yongquan, BL23 腎俞 shèn shū, GB25京門 jīng mén e CV3中極 zhōng jí) e aree del corpo come l’area sotto ombelicale, quella lombare, il cavo popliteo, le orecchie e la pianta dei piedi. o semplicemente la zona renale per mantenere attive le funzioni e caldi gli organi.
- Scuole taoiste interne (Neidan) segnalano come tutto ciò che si attua attraverso sforzo e forza di volontà nuoccia ai reni poichè ne consuma potenziale ed essenza e consigliano di coltivare il riposo per ricaricarli. Invitano inoltre a canalizzare la respirazione nell’area pelvica e lombare o di visualizzarne la discesa sino ai piedi per lo stesso fine. Il peso del corpo va lasciato depositarsi in basso spontaneamente senza intenzione attiva, esclusivamente attraverso una riduzione della tensione attiva del sostegno, in maniera passiva e naturale,. La struttura non deve più affaticarsi ma limitarsi a sostenere con fiducia, senza intervento volontario individuale. Una frase celebre dei testi alchemici riporta “Colui che cerca la stabilità perde la radice, colui che resta, perde se stesso” , intendendo per „perdere se stesso“ perdere l’io, l’ego che spinge inesorabilmente lontano dall’armonia naturalmente predefinita. In questo periodo occorre smettere di correre, regolare la propria capacità di raccogliersi in quiete, e radicarsi nel riposo e nel sonno notturno.
- Massaggi su alcuni punti del corpo con oli essenziali diluiti in apposito olio vettore, possono essere d’aiuto per liberare l’uomo dalla tensione e rigidità che freddo e paura producono nel corpo : secondo la medicina cinese solo dove c’è movimento c’è vita.
A tal fine – per esempio – l’olio di Rosa damascena diluito in olio vettore sul punto del malleolo interno KI6 照海 zhào hǎi può essere utile per sciogliere questa tensione e contribuire al recupero di quel potenziale che quotidianamente un individuo teso, allertato, impaurito, consuma inconsapevolmente.
La prevenzione per le tradizioni classiche cinesi è primaria e fondamentale; il medico diventa necessario solo quando l’individuo è stato incapace di prendersi responsabilmente cura della propria salute.
Approfondimenti su:
- Deodato, C.Di Stanislao, R.Giorgetti: L’Articolazione Temporo Mandibolare . I Disturbi temporo-mandibolari secondo approccio tradizionale ed integrato con MnC. Ed. Casa Editrice Ambrosiana . Milano 2005 (distribuito dal 2018 da Noi Edizioni)
- Deodato, C. Di Stanislao, M. Corradin, L. Paoluzzi , R. Giorgetti: “Guida ragionata all’uso delle piante medicinali nei disordini cranio-cervico-mandibolari” Casa Editrice Ambrosiana . Milano 2011 (distribuito dal 2018 da Noi Edizioni)
- Di Stanislao, F. Deodato, P. Brici, L. Paoluzzi: Il grande libro di aneliti, fragranze, profumi. La clinica degli oli essenziali secondo le modalità della Medicina Cinese. Noi Edizioni 2022
- Deodato, R. Pirozzi, R. Romano, F. Papacchini: Gnatologia e DCCM oltre segni e sintomi. Approfondimenti diagnostico differenziali per comprendere l’individuo attraverso la medicina cinese. Martina Edizioni – Bologna – 2023
- Di Stanislao, F. Deodato, P. Brici, L. Paoluzzi: Il grande libro di aneliti, fragranze, profumi. La clinica degli oli essenziali secondo le modalità della Medicina Cinese. Secondo Volume, le cliniche. Noi Edizioni 2026
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